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2 - 5 giugno 2022
FIERA E RIVIERA DI RIMINI ITALIA
Elisabetta Ferrari

Elisabetta Ferrari Myōkan, ricercatrice solitaria dal 1979, anno di iscrizione in Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Bologna. Parallelamente agli studi in materie umanistiche e letterature straniere, sviluppa particolare interesse verso le discipline del corpo come la danza moderna, la danza afro-caraibica, il teatro, il cinema, la video arte. Vive per un periodo negli Stati Uniti e grazie a vari incontri, apparentemente fortuiti, entra per la prima volta in contatto con quello che diventerà il tema della sua ricerca principale: l’origine della natura umana. Frequenta per un periodo gli insegnamenti d Young O. Kim, scuola sud coreana con sede a New York. “Conoscere se stessi è un viaggio che si inizia facendosi delle domande sulla natura umana. Una volta iniziato, il viaggio non avrà più un fine. Il percorso è lo scopo stesso del viaggio.” Dopo la laurea, impostata sul “Rapporto simbolico tra immagine e suono nell'espressione artistica e musicale della subculture underground”, si reca in Nepal per vivere fisicamente un’esperienza di grande impatto con la natura e con se stessa: il pellegrinaggio dell’Annapurna, una montagna sacra sul “tetto del mondo”. Al confine con il Tibet, l’India e il Nepal, l’Annapurna è un percorso iniziatico. Durante il cammino fa esperienze e incontri fondamentali. Una guida spirituale tibetana l’accompagna in alcuni tratti del percorso, in prossimità dei confini del mondo visibile. “Da quando mi ricordo ho sempre percepito, sentito e indagato la realtà visibile restando molto più affascinata da quella invisibile.” L’India sarà poi un’esperienza essenziale e profonda. Dalla sorgente del Gange alla foce del fiume sacro, si mescola nella quotidianità della vita rituale, convive nei luoghi di aggregazione religiosa, nei pellegrinaggi, tra persone di ogni estrazione, ricevendo insegnamenti preziosi. Consapevole dell’attrazione della forza energetica della meditazione e della preghiera, al suo ritorno in Italia approda al Tempio Zen Shōbōzan Fudenji, dove inizia lo studio e la pratica della contemplazione con la guida del M° Fausto Taiten Guareschi. Dal 1989 entra a far parte del Sangha di Fudenji, ricevendo i voti Zaike Tokudo, ordinazione laica, da cui riceve il nome Myōkan. Grazie alla rigorosa educazione dei monaci Zen, trasmessa dal Giappone all’Europa, inizia l’esperienza più importante della sua ricerca, che arrivata a questo punto non è più né solitaria né personale: inizia la condivisione. A Rimini, dove vive, si prende cura del Dōjō Zen - Ryū Zō Dō - con ruolo di responsabile. Qigong e Hua Gong A Fudenji incontra il maestro cinese Zhixing Wang che le permette di accedere all’arte, silenziosa e paziente del Hua Gong, disciplina del Qigong. La delicatezza dell!insegnamento e della pratica, che risultano trasformativi in modo profondo ed efficace sono una medicina per il corpo e la mente. Il Qigong si integra perfettamente con la meditazione zen. “Non esistono confini se non nella nostra mente.” "Qi” è un termine cinese che traduce "Energia”. L!energia “prima della nostra nascita”, l!energia che ci anima, “che sento essere la mia vera natura, quando faccio silenzio e mi metto in ascolto, in contatto, sulla linea tra visibile ed invisibile.

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  • 03 Giu

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