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09/gen/2019

Dal “Cha Cha challenge” al Kravfit: la top list del fitness per il 2019

Glamour.it - Tecnologia, connessione e condivisione: la rivoluzione digitale entra in palestra.


Anno nuovo, classifiche nuove. Allo scadere dei 365 giorni, puntuale come non mai, si scatena la smania delle “top list” e anche il mondo del fitness non fa eccezione, anzi. Del resto, lo scoccare della mezzanotte è anche il momento delle promesse e delle buone intenzioni, è il momento, forse complice qualche bicchiere di troppo, in cui tutto è possibile e, quindi, anche affermare che il nuovo anno ci renderà molto più attivi e ci porterà a organizzarci una vita sportiva degna di questo nome. Se poi non succederà, perché troppi gli altri impegni, poco male. Intanto, noi i nuovi trend ce li abbiamo bene in testa. Il primo passo è fatto. Il resto verrà, lo abbiamo promesso.

Per cominciare, quindi, prima di conoscere le attività vere e proprie che ci renderanno in salute e in perfetta forma per l’arrivo dell’estate, c’è un dato che si conferma anche per il 2019: l’esplosione ancora più forte della wearable technology. Che li chiamiate smartband, braccialetti, orologi fitness o altro, il nome corretto è activity tracker. Piccoli, multifunzione, leggeri, facili da usare, una volta messi al polso calcolano distanza, passi, calorie, monitorano la pressione e la qualità e la quantità del sonno di notte. Sono quelli realizzati da Misfit, Fitbit, Garmin Runtastic, Jawbone, Xiaomi, Vidonn e Apple, per capirci, e dire che hanno conquistato il mercato e lo stanno stravolgendo, è riduttivo. E il futuro sembra aprire a nuove possibilità, alcune delle quali sono state presentate nel corso dell’annuale appuntamento con il CES – Consumer Electronic Show di Las Vegas. Tra queste, per citare le più curiose, ci sono le scarpe da running intelligenti che forniscono in tempo reale i dati sulla propria performance o l’app Sweatcoin che ti ricompensa con una moneta virtuale a seconda dello sforzo fatto. Non del tutto corretto, ma pur sempre motivante. Insomma, nulla da fare: tra la tecnologia e il fitness è amore puro.

Ma passiamo a soddisfare la curiosità dei “fitness addicted”, scoprendo tutte le novità. Non sembra perdere per nulla il suo fascino l’HIIT, l’High-Intensity Interval Training, il programma di allenamento che prevede brevi periodi di esercizio ad alta intensità seguiti da un breve periodo di riposo. E sebbene, esperti del fitness non siano totalmente convinti della sua efficacia, evidenziando soprattutto l’aspetto degli infortuni, questo genere di allenamento piace molto al pubblico. La novità del prossimo anno sarà, però, una commistione tra l’HIIT con altre lezioni di fitness che guardano anche alla flessibilità, come per esempio il Pilates, in modo che vengano mantenute le caratteristiche tipiche dell’allenamento HIIT, ovvero bruciare i grassi e aumentare il metabolismo rapidamente, ma trovino più spazio i fattori di allungamento e diminuzione dello stress, ottenendo il meglio del beneficio da entrambe le tecniche.

Prosegue anche il successo del bodyweight, l’allenamento a corpo libero, dove viene utilizzato solo il proprio peso corporeo come resistenza contro la forza di gravità. Se vengono utilizzate attrezzature, sono davvero minime, il che lo rende un modo funzionale ed economico di allenarsi in modo efficace. E anche per questo suo aspetto di “comodità” piace molto. Come disciplina ha conquistato le palestre di tutto il mondo negli ultimi anni, entrando quasi subito nella top delle tendenze del fitness.

Non perde colpi nemmeno lo Yoga, disciplina molto amata, ma che negli ultimi anni, seguendo le richieste del mercato, si è aperta a forme diverse, acquisendo maggiore dinamicità. Dal Power Yoga all’Ashtanga Yoga, solo per citarne alcune, l’attività mantiene la sua peculiarità tradizionale di far bene sia al corpo che alla mente, ma si attualizza per diventare più dinamica.

Tra le attività più nuove, invece, troviamo il “Ninja Warrior gyms” una competizione sportiva che si rifà alla nota trasmissione televisiva “American Ninja Warrior”. Nel corso degli anni visto il clamoroso successo, il ninja warrior si è diffuso in diversi paesi e dal 2016 è presente anche in Italia. Si tratta di una competizione in cui numerosi concorrenti si affrontano in prove individuali, con l’obiettivo di riuscire a portare a termine un percorso prestabilito che prevede passaggi in sospensione, utilizzo di liane o funi aeree, salti da una postazione all’altra e molto altro. Ecco, diciamo, che sarà pure un trend, ma non è esattamente per tutti.

Restando sull’aggressivo arriva anche il “Kravfit”, un programma di fitness dove si incontrano combattimento e musica, caratterizzato da coreografie che prevedono sequenze di passi ispirati ai movimenti naturali ed istintivi delle tecniche di Krav Maga (la tecnica di combattimento e autodifesa usata dai reparti specialisti militari israeliani). Il Kravfit ha come obiettivo principale quello di far lavorare il corpo ad un’alta intensità cardio, garantendo tonificazione muscolare e flessibilità articolare, nonché abituarlo a reagire in modo automaticamente difensivo. Si bruciano molte calorie e si impara anche qualche mossa di difesa personale. Che può essere sempre utile.

Passando a qualcosa di meno “hard”, resta ben posizionata nella hit la Zumba, la danza-fitness che mette insieme i passi di salsa, merengue, reggaeton e flamenco, ideata negli anni ’90 dal ballerino colombiano Alberto Perez. La novità però consiste nel far da ispirazione a nuovi allenamenti, sempre basati sulla musica. Primo fra tutti il Cha Cha Challenge, una lezione di plank, uno degli esercizi considerati più faticosi dal popolo del fitness, sulle note del Cha Cha. Nato come esercizio statico dedicato agli addominali, ma capace di far lavorare la quasi totalità della muscolatura del corpo, nella sua naturale evoluzione diventa più dinamico. E sempre più impegnativo. Ma non è certo questo che ci fermerà.

Sempre attuale il Piloxing, dall’idea della trainer svedese Viveca Jensen di mischiare Pilates, Boxe e danza. Il mix che ne esce è un lavoro corporeo ad alta intensità: agili e veloci con i pugni della boxe e flessibili in nome del Pilates. Il tutto aiutato da qualche passo di danza per sollecitare ulteriori muscoli e andare a ritmo.

Un altro classico, ma trend ancora per tutto il 2019, il Booty Barre, la tecnica di allenamento ideata dalla personal trainer delle star di Hollywood Tracey Malle e basata sulla fusione di danza, Yoga e Pilates a cui si aggiunge l’utilizzo della ‘barre’, cioè della sbarra. La novità più curiosa è che questo allenamento, in grado di tonificare i muscoli, migliorare la respirazione e al contempo di rassodare gambe, addominali e muscoli, apre al mondo maschile, con la formula “Men Barre”, per tutti i nuovi “Billy Elliot” curiosi di trovare modi sempre più innovativi di allenamento.

Resta tra i trend e amplia il gradimento l’idea del Group training, l’allenamento in gruppo: perfetto per chi ha poco tempo, dura 30 minuti, e perché è estremamente flessibile, l’essere insieme ad altre persone rinforza la motivazione durante lo sforzo e abbassa il livello di fatica percepita. Di solito, in una classica lezione si allena per 8 minuti il fiato, 6 minuti la flessibilità e 16 minuti la forza. E gli effetti benefici pare durino anche dopo la fine dell’allenamento. Esistono molti tipi di classi e attrezzature, dalle lezioni basate su cardio e al ciclismo indoor a quelle di danza e a quelle di step.

Ancora per il 2019 non si arrende lo sconfinato popolo dei runner: del resto, se come dicono la corsa produce il cosiddetto “runner’s high”, l’euforia del runner, perché mai rinunciarci. In più migliora la capacità respiratoria, allontana i pensieri. Bisogna soltanto essere capaci di non trasformarlo in una fonte di stress dovuta al voler migliorare costantemente le prestazioni. L’ossessività cancellerebbe tutti gli effetti positivi.

Ma se c’è un mondo per cui l’attività fisica deve essere movimento, sforzo e fatica, ne esiste anche un altro che punta più sul ruolo chiave dell’allungamento e della distensione dei muscoli in un’ottica di benessere generale. Quindi esercizi più cauti che aumentino l’elasticità dei movimenti, permettendo di sviluppare la massa muscolare in sicurezza e di attenuare i dolori dovuti a posture scorrette. Ed ecco perché tra le tendenze dominanti del 2019 ci sarà il “Release miofasciale” conosciuto anche come “Self Myofascial Release”. Si tratta di una tecnica di terapia manuale che non lavora sui muscoli, ma tra i muscoli (cioè sulla fascia che li riveste): l’unico strumento necessario è un rullo di gomma (o foam roller) sul quale bisogna far “rotolare” il corpo in tutte le direzioni assecondando il senso in cui si sviluppano i muscoli. Se utilizzato correttamente, il foam roller è un valido alleato per sciogliere le contratture e alleviare le tensioni della muscolatura.

Concludendo questo viaggio tra le nuove tendenze del prossimo anno, sarebbe incompleto non aggiungere un dato fondamentale: il sempre maggiore utilizzo del “social fitness”. Negli ultimi anni le applicazioni legate al wellness e al benessere sono state a dir poco rivoluzionarie e il gradimento nei confronti di queste piattaforme, che permettono di avere a disposizione schemi e schede d’allenamento o lezioni complete è stato sorprendente. L’idea del personal trainer a casa o “al polso” e il senso di appagamento dato dal feedback immediato che si ottiene dai device durante e dopo la prestazione sportiva, hanno conquistato il mondo di chi vive in tuta e scarpe da ginnastica (tutto naturalmente “intelligente”), senza eccezioni.

Big data, Internet of Things e data analytics entrano in palestra garantendo alla propria “tribù” desiderio di affermazione e di auto-miglioramento, senso di appartenenza collettiva e ricerca continua di nuovi stimoli e informazioni. E’ la rivoluzione digitale, nessuno può restarne fuori.

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