Colleghi farmacisti, vi siete mai fermati a riflettere su quanto valore sia già presente nel vostro cassetto?
Ogni giorno, al banco, incontriamo persone con obiettivi chiari: migliorare la performance, recuperare più velocemente, ridurre i crampi, aumentare l’energia, gestire lo stress, dormire meglio, controllare il peso, sostenere il metabolismo. Non parliamo solo di atleti agonisti. Parliamo di chi va in palestra tre volte a settimana, di chi ha ricominciato a muoversi dopo anni di sedentarietà, di chi vuole semplicemente sentirsi meglio.
Entrano in farmacia con una richiesta precisa.
Spesso escono con un prodotto generico.
Non per mancanza di qualità, ma per mancanza di posizionamento consulenziale.
La vera domanda non è: quale nuovo prodotto posso inserire?
La vera domanda è: sto valorizzando davvero ciò che ho già?
Non servono più prodotti. Serve più visione.
Molto spesso il potenziale è già a scaffale.
È nella conoscenza della molecola.
È nella capacità di leggerne i diversi ambiti applicativi.
È nella competenza che trasforma un consiglio in una consulenza.
Prendiamo l’acetilcisteina. Nell’immaginario comune è un semplice fluidificante. Ma questa molecola possiede caratteristiche ben più ampie:
- è un ottimo supporto nelle attività di endurance;
- ha funzione antiossidante;
- contribuisce alla rigenerazione epatica.
La molecola è la stessa.
Cambiano il contesto, l’obiettivo, il linguaggio.
Quando comprendiamo questo, il nostro ruolo cambia. Non stiamo “vendendo un prodotto”. Stiamo fornendo consulenza.
Il farmacista come prescrittore di benessere
La farmacia è il primo punto di accesso alla salute.
Siamo noi i professionisti più facilmente raggiungibili.
Non intercettiamo solo il bisogno acuto, ma anche e soprattutto il bisogno di prevenzione e miglioramento.
Pensiamo a quante richieste ruotano attorno a:
- gestione del colesterolo e del metabolismo;
- invecchiamento attivo;
- composizione corporea;
- stress cronico;
- qualità del sonno;
- recupero muscolare;
- energia mentale.
In tutti questi ambiti il confine tra “sportivo” e “non sportivo” è sempre più sottile. Il benessere oggi è performance quotidiana: lavorativa, cognitiva, fisica.
Il mercato dell’integrazione cresce a ritmo costante. Cresce la concorrenza. Cresce l’offerta online.
La differenza non la fa lo sconto.
La fa la competenza.
Uscire dal banco per tornare più preparati
Per evolvere il nostro ruolo dobbiamo uscire dalla routine. Dobbiamo confrontarci con il mondo reale dello sport, della preparazione atletica, della nutrizione funzionale.
Eventi come RiminiWellness rappresentano un’opportunità concreta per:
- aggiornarsi su recupero e performance dello sportivo;
- approfondire l’integrazione sportiva con basi scientifiche solide;
- comprendere le nuove tendenze del mercato;
- sviluppare un modello di consulenza più mirato e differenziante.
Non è solo una fiera. È un luogo di contaminazione professionale. È il punto di incontro tra scienza, pratica sportiva e mercato.
Quando torni in farmacia dopo un’esperienza di aggiornamento reale, cambia il modo in cui ascolti il cliente. Cambiano le domande che fai. Cambia la sicurezza con cui proponi una soluzione.
Il vero potenziale sei tu
Il potenziale nascosto è nella tua capacità di leggere un’esigenza e collegarla in modo competente a ciò che già conosci.
Il banco non è solo un luogo di dispensazione.
È un punto di consulenza strategica sul benessere.
E quando inizi a ragionare in questi termini, ogni molecola, ogni integratore, ogni categoria merceologica assume una profondità diversa.
Da RiminiWellness si torna in farmacia più consapevoli, più aggiornati, più autorevoli.
Perché il vero vantaggio competitivo non è il prezzo.
È la preparazione.
Ed è quella che trasforma un farmacista in un punto di riferimento.